08 Apr
  • Da Felice Moscato
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Studio Tsunami: terapia Plasma non riduce i rischi di peggioramento o morte

È di oggi la notizia della conclusione dell’analisi dei dati dello studio clinico randomizzato e controllato chiamato TSUNAMI, promosso dall’ Istituto Superiore di Sanità AIFA e coordinato da ISS, sul ruolo terapeutico del plasma convalescente nei pazienti che hanno sviluppato malattia COVID-19.

I risultati dello studio, diramati attraverso una nota di ISS e AIFA, hanno messo a confronto l’effetto del plasma convalescente ad alto titolo di anticorpi neutralizzanti (³1:160), associato alla terapia standard, rispetto alla sola terapia standard in pazienti con COVID-19 e polmonite con compromissione ventilatoria da lieve a moderata (definita da un rapporto PaO2/FiO2 tra 350 e 200). Allo studio hanno partecipato 27 centri clinici distribuiti in tutto il territorio nazionale per un totale di 487 pazienti.

Nel complesso TSUNAMI non ha quindi evidenziato un beneficio del plasma in termini di riduzione del rischio di peggioramento respiratorio o morte nei primi trenta giorni.”

Questa la conclusione dello studio condotto dall’Istituto: l’analisi dei differenti sottogruppi ha confermato l’assenza di differenze significative tra i due trattamenti. Solo nel caso dei pazienti con una compromissione respiratoria meno grave è emerso un segnale a favore del plasma che non ha però raggiunto la significatività statistica. Questo potrebbe suggerire uno studio ulteriore del plasma nei soggetti con COVID lieve-moderato e nelle primissime fasi della malattia.

I risultati dello studio TSUNAMI sono in linea con quelli della letteratura internazionale, prevalentemente negativa, fatta eccezione per casistiche di pazienti trattati molto precocemente con plasma ad alto titolo.