23 Feb
  • Da Felice Moscato
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Audizione al Senato per la FIDAS: chiarimenti sul DDL Concorrenza

22 febbraio – La FIDAS Nazionale è stata udita dalla Commissione Industria, commercio, turismo del Senato in merito alla Legge annuale per il mercato e la concorrenza. In particolare l’esposizione della Federazione ha avuto ad oggetto il trattamento dell’art.17 del DDL Concorrenza che andrebbe a modificare l’art.15 della legge 21 ottobre 2005 n. 219 “Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati”, riguardante la lavorazione del plasma che, nella sua attuale formulazione, preclude ad aziende di concorrere agli appalti per la lavorazione del plasma italiano anche se operanti sul territorio europeo.

FIDAS Nazionale, attraverso le parole del Presidente Nazionale Giovanni Musso, ha manifestato il proprio sostegno al DDL Concorrenza in quanto: «Il plasma è un bene strategico per il Paese.  Dal plasma si ottengono farmaci salva vita molto importanti per i nostri pazienti. (…) Con il plasma si producono farmaci plasmaderivati che consentono di arrivare ad una soglia del 70-80% del fabbisogno nazionale, per il restante 20-30% ci si deve rivolgere al mercato, per cui è importante e strategico arrivare ad un’autonomia dei plasmaderivati. Come si ottiene questa autonomia? Riteniamo che questa autonomia possa anche passare da una migliore lavorazione del plasma italiano».

C’è tuttavia chi ipotizza che il DDL Concorrenza possa minare i principi di gratuità e non retribuzione del dono. Il punto di vista di FIDAS, dichiarato dal Presidente Musso, è che «non si ritiene che l’art. 17 metta in discussione la proprietà del sangue, che rimane pubblica in capo alle Regioni, non mette in discussione, così come formulato, la gratuità del dono, che è un concetto fondamentale della legge 219 e che è garantito dal secondo comma dell’art.2 di questa legge che non viene assolutamente toccato dall’art. 17 del DDL Concorrenza, così come neppure l’art. 4 della stessa legge che sancisce il principio secondo il quale il sangue non è fonte di profitto».

Perché il DDL Concorrenza dovrebbe aiutare il raggiungimento dell’autosufficienza nazionale per quanto riguarda la produzione dei medicinali plasmaderivati? Per più motivi:

«Uno, consente di disporre di maggiori partner industriali per il Sistema Sanitario Nazionale e per il Sistema Trasfusionale, amplia quindi la concorrenza tra le aziende fornitrici del Sistema Sangue. – afferma il Presidente Musso – (…) Consente anche la pluralità di soggetti che lavorano il plasma nel nostro Paese o anche per il nostro Paese, quindi fuori dallo Stato Italiano, consente un risparmio anche in termini di risorse economiche per il Paese e per il Sistema Sanitario Nazionale. Ma ancora, cosa più importante, consente di avere una maggiore qualità, una maggiore resa e una maggiore varietà dei prodotti farmaceutici che si ottengono grazie al generoso gesto dei donatori di sangue compiuto quotidianamente in maniera volontaria, responsabile e gratuita,  valorizzando ancor più il dono».

Fonte: Fidas.it