11 Lug
  • Da Felice Moscato
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Incontro con il Ministro della Salute e il Sen. Berrino: un momento di confronto importante per le Associazioni del Dono

Soddisfazione per l’incontro del 10 luglio a Roma quando le Associazioni del Dono del Sangue hanno incontrato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Senatore Gianni Berrino con l’intento di approfondire le tematiche cruciali di settore, in particolare soffermandosi sulle politiche volte a supportare le regioni per implementare la raccolta di emocomponenti.

Tutti i temi affrontati con il Ministro della Salute Orazio Schillaci

Durante l’incontro i rappresentanti del Civis (FIDAS, Avis, Fratres e Croce Rossa) a poche settimane dalla campagna di sensibilizzazione istituzionale, hanno introdotto al Ministro le specificità di un settore oggi impegnato a prevenire nel breve, e nel lungo termine, le carenze sia per ciò che concerne il sangue, sia per la raccolta e lavorazione del plasma, materia prima necessaria per la produzione di farmaci plasmaderivati.

n particolare FIDAS Nazionale attraverso la nota consegnata al Ministro della Salute, ha posto l’attenzione sul grande vantaggio strategico che significherebbe raggiungere l’autosufficienza di plasma per il nostro Paese. A proposito Giovanni Musso, presidente di FIDAS Nazionale, nella nota consegnata, ha esposto la questione della grande disomogeneità della raccolta tra regione e regione, ampio scarto che va colmato, dai 6 ai 23 chilogrammi per mille abitanti tra regione meno virtuosa e più virtuosa.

Nella nota FIDAS Nazionale ha invitato il Ministro della Salute all’approvazione in tempi brevi del Decreto Ministeriale del 2 Novembre 2015, oggi in revisione con modifiche volte a rendere più agevole la partecipazione dei donatori e delle donatrici al mondo del sangue, e valorizzare le figure professionali impegnate nelle attività di raccolta. Durante l’incontro FIDAS Nazionale ha inoltre consegnato la pubblicazione relativa ai lavori della tavola rotonda di Aosta, un momento di approfondimento diventato punto di partenza e riflessione per tutto il sistema.

La nota consegnata al ministero ha ricordato il programma nazionale del mondo del sangue che è volto all’autosufficienza con alcune indicazioni per anticiparne il conseguimento, allo stesso tempo chiedendo di accorciare i tempi anche nell’approvazione dei documenti tecnici del Centro Nazionale Sangue.

Giovanni Musso, presidente di FIDAS Nazionale, a margine della riunione ha dichiarato: “Durante il colloquio sono stati esposti i punti di forza e le criticità del sistema trasfusionale italiano. Tra le tematiche affrontate si è dato spazio all’importanza di dare piena attuazione alla legge 219 /2005“. E ha continuato: “Da parte delle associazioni è stato espresso apprezzamento per la campagna di sensibilizzazione ministeriale ed è stata riportata l’attenzione sull’importanza per il sistema trasfusionale di essere pronto ed adattarsi alle mutate condizioni sociali” e ancora “di venire incontro ai donatori oltre che ai bisogni dei pazienti in un’ottica di massima tutela del diritto alla salute”. E ha concluso con soddisfazione: “Il Ministro della Salute si è dimostrato attento alle esigenze che sono state esposte”.

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